Mehr lesen
Se credevi che mi sarei chiuso in trenta metri quadri a tossire in silenzio e a fare gargarismi all'aceto, hai fatto male i tuoi calcoli. La mia guerra è appena iniziata.
Roma, luglio 2020. Nel pieno di una psicosi collettiva e istituzionale che ha trasformato la salute pubblica nel più grande business farmaceutico ed elettorale della storia repubblicana, Renato Belli ha una colpa imperdonabile: tossisce. Non è il Covid, è il lascito cronico di una vecchia operazione alla gola, ma in una società malata di delazione condominiale, la sua tosse è un reato.
Quando due carabinieri corrotti gli sfondano la porta di casa, lo pestano e lo trascinano via con un ricovero coatto mascherato da incidente, pensano di aver liquidato il solito cittadino qualunque. Hanno fatto male i loro calcoli. Renato ha cinquant'anni, un'intelligenza analitica da ingegnere chimico e nessuna intenzione di subire il delirio di onnipotenza dei piccoli tiranni in divisa o del suo vicino del secondo piano, l'ipocondriaco ingegner Marone.
Con l'aiuto di Max, un enigmatico vicino del piano terra dalle mani troppo abili con i motori d'aereo e i sistemi di spionaggio militari, e la carne sregolata di Adele, una donna splendida e irragionevole legata al suo passato, Renato inizia una disperata guerriglia di trincea. Ma la tana del bianconiglio è più profonda e lurida del previsto: quando il gestore di una pensioncina a ore viene ripescato nel Tevere, Renato scopre che la stanza dove consumava i suoi amplessi segreti era letteralmente appoggiata sopra il deposito del più grande inganno dello Stato.
Un noir fanta-politico spietato, cinico e tagliente. Un'analisi sociologica brutale sulla micro-cattiveria dei rapporti umani, dove il potere sanzionatorio diventa una clava in mano ai mediocri e dove i governi non sono altro che imbelli comitati d'affari. Nella Repubblica delle Banane, cambiare tutto per non cambiare nulla è la regola. Ma stavolta, il granello di sabbia si è infilato nell'ingranaggio.
Perché leggere questo libro:
- Un noir ad altissima densità 80 pagine di pura dinamite, senza brodo allungato o tempi morti. Un ritmo claustrofobico ambientato tra i trenta metri quadri di una topaia di Via dei Banchi Nuovi e i sotterranei della Magliana.
- Una voce narrante ruvida e politicamente scorretta: Renato Belli non cerca la tua simpatia. Ha il dente avvelenato, un cinismo iperrealista e affronta il "muro di gomma" della Procura con la fredda logica della fisica e della ritorsione psicologica.
- Il gattopardismo distopico: Un thriller cospiratorio che non inventa complotti alieni, ma affonda le radici nella meschinità quotidiana e nel sadismo sanzionatorio di chiunque abbia in mano un timbro, una paletta o un camice verde.
Voltate pagina, se volete. Ma se sentite un solletico in fondo alla gola, assicuratevi di avere dell'aceto a portata di mano. Perché là fuori, in mezzo al coro dei mediocri, chi tossisce è perduto.