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La conversazione, rimasta leggendaria, fra due giganti della cultura tedesca sul rapporto fra parole e musica nell'opera lirica. È l'eterno problema dell'opera lirica: il rapporto fra parole e musica. Ha ispirato tante riflessioni e qualche capolavoro, come l'opera Capriccio, di Richard Strauss e Clemens Krauss, da un'idea di Stefan Zweig. Ma che cosa succede se il più grande dei critici letterari tedeschi e il suo omologo del mondo musicale si siedono allo stesso tavolo per discuterne? È quello che accadde in un leggendario dibattito tenutosi nel 1995 a Garmisch-Partenkirchen, la piccola località della Baviera legata alla figura del compositore Richard Strauss. A fronteggiarsi erano Marcel Reich-Ranicki - figura straordinaria delle lettere tedesche, ebreo di origine polacca sopravvissuto all'Olocausto, tra i fondatori del "Gruppo 47", uomo di incredibile intelligenza e vigore intellettuale - e Joachim Kaiser, giornalista, musicologo, docente universitario, animatore delle pagine culturali della "Suddeutsche Zeitung" e uomo di enciclopedica cultura. Moderatore di eccezione, August Everding, figura centrale del mondo dell'opera in Germania. Due ore di fuochi d'artificio verbali e culturali, trascritti ora in un libro che è un vero regalo per l'intelligenza e la curiosità intellettuale di qualsiasi lettore. Arricchiscono il volume una Prefazione e un racconto sull'opera di Strauss dello scrittore e critico musicale Stefano Jacini. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.